martedì, 31 ottobre 2006

Il Sistema Radio Televisivo e Internet è rappresentato da una  serie di “Celle” apparentemente stagne, con ognuna un compito tematico ben preciso, che  influenzi sulla componente emozionale, elemento essenziale  per l'”Attenzione” del  telespettatore  o del radioascoltatore, rendendolo  parte integrante del gioco di fazioni e rivali studiato a tavolino .

Gioco assolutamente controllato per non far straripare mai una parte sull'altra e tenere l'opinione pubblica sotto scacco. Rimanendo gioco virtuale e non facendolo sfociare in reale possibili manifestazioni spontanee di piazza, che consideriamo da sempre  frutto di un percorso naturale di lotta civile, ma   programmabili a piacere. 

In questo sistema di celle chiuse all'esterno, ma unite da un filo invisibile di comunicazione interna e' facile orientare, dividere, creare fazioni e manipolare, lo spettatore, rendendo la pedina un possibile "cliente" del prodotto da fargli ingoiare.

Il compito di ciascun “Tema” o cella è di creare un teatro Virtuale fatto di personaggi come nella migliore commedia dell’arte di cui il protagonista l'antagonista e l'arbitro gestiscono il gioco per renderlo avvincente  e non riconoscibile al pubblico.

Con i classici sistemi comunicativi lo spettatore però era solo un elemento passivo di questo gioco ma con l'avvento della rete telematica l'"Elemento" interagisce con il sistema e credendo di gestirlo da  padrone per la divulgazione delle sue idee diventa invece solo il portavoce del messaggio che il sistema vuole diffondere e  termometro sul campo dell'effetto del messaggio stesso.

Creando così , una sorta di Schiavitù mediatica e non solo e senza aver lasciato sul campo nessuna vittima apparente.

La vittima di tutto questo però e' la nostra coscienza confusa, da migliaia di messaggi contrastanti e indirizzati provocando l'annientamento dell'opinione individuale .

Internet e la telefonia sono lo  strumento indispensabile per avere un'idea del possibile "Cliente", facendo si ,che gli accessi alla rete i siti web visitati e addirittura i dati su PC ,possono essere  visibili al controllo di organi di GESTIONE, che avendo  pieno potere , possono tracciare un quadro psicologico del soggetto e quindi  trovarne il punto debole per l’arma della  suggestione.

Questo permette un'interazione TOTALE del sistema chiuso con la "Pedina" che viene manovrata tramite messaggi a lui famigliari e apparentemente casuali studiati per avere un effetto suggestivo e quasi "magico".

Questi organi di controllo di tale potenza, potrebbero far in modo che i dati in loro possesso vengano strumentalizzati anche in messaggi negativi, messaggi fatti partire dai Media, in un subdolo gioco di detto e non detto, inibendo il soggetto nell'espressione libera del pensiero.

La repressione dell'idea innovativa e spontanea in questo modo sono controllate  già nelle quattro mura di casa.

Il Sistema gestisce milioni di pedine che riesce a influenzare l'una con l'altra con messaggi apparentemente generalizzati, sfruttando la parte emotiva dei soggetti e indirizzati alle due diverse fazioni create ad Arte, che interpretano consapevolmente o inconsapevolmente e  diventando manodopera gratuita al sistema stesso.

Un Macchina  del genere potrebbe portare alla distruzione della razionalità umana  creando  “esseri” che non hanno più una propria volontà ma sono guidati dal solo istinto primordiale di imitazione del capo branco.


Il meccanismo messo a punto  e’ usato anche da persone senza scrupoli per interessi personali biechi a cui viene dato il mezzo.

Il ragionamento personale e non influenzato è quasi impossibile in questo momento da attuare .

La ragione deve essere allenata e' solo quello che può tirarci fuori da questo studio programmato per l’ho sterminio dell'Uomo Sapiens.

Nessuna cellula e' al di fuori di questo “Sistema”!.

Quando però l'elemento interagisce col sistema non passivamente ma attivamente dall'interno questo diventa instabile essendo  una “tesserina” di un domino e come tale può innescare il risveglio.

Spartacus
postato da: SpawN72 alle ore 15:49 | Permalink | commenti (2)
categoria:razionalizzando
martedì, 31 ottobre 2006

Un testo è un prodotto la cui sorte interpretativa deve far parte del proprio meccanismo generativo: generare un testo significa generare una strategia di cui fan parte le previsioni delle mosse altrui. Per organizzare la propria strategia testuale un autore deve riferirsi a una serie di competenze (“conoscenze di codici”) che conferiscono contenuto alle espressioni che usa. Egli deve assumere che l’insieme di competenze a cui si riferisce sia lo stesso a cui si riferisce il proprio lettore. Pertanto egli prevederà un Lettore Modello capace di cooperare all’attualizzazione testuale come egli, l’autore, pensava, e di muoversi interpretativamente così come egli si è mosso generativamente.

 

U. Eco “lector in fabula” 

 

 

 

..Ed è un ponte, un contenitore, l’approssimazione del significato al nome, una convenzione, uno strumento, un regolo impreciso, un veicolo di informazione, un testimone emotivo, un supporto culturale, un punto di partenza e non sempre d’arrivo, un prestito con interesse, un messaggero poco consapevole e ignaro del suo carico di contenuti, Un'infrazione alla norma, una piattaforma ambigua che volontariamente si fa olocausto di certezze del senso, arma di distruzione di massa, persuasiva, seduttiva, circospetta e sospetta quando è deducibile il contenuto e non dichiarato, criptica intenzionalmente, deconcentrata e depistata, decontestualizzata e dirottata, volontariamente vuota e piena, elemento separatore e catalizzatore collettivo; potere illimitato e limite comunicativo, gestione del messaggio da parte del mittente e confusione nel destinatario della sua esatta ricezione se, a monte, si lascia spazio a interpretazioni da parte di chi riceve il segnale, al tempo stesso sirena ammaliatrice, generatrice di conferme e soluzioni aperte. Giocoliere e prestigiatore.

Ed è solo la parola.

    

postato da: misiek alle ore 11:18 | Permalink | commenti
categoria:scomunicando
lunedì, 30 ottobre 2006
Seduti su na' portrona de na' LoGGietta ...
l'acqua che vie' raccorta da na' vena ..
che se' ristretta....se fa' portata piu' GroSSA
pe da' n'tono e pe risporverasse da
nà cariera ... finta ..d'ArTista ....
e da na' musichetta ...che vie' trasFormata...
da pacchiana pe aritrovasse n'mpegnata ...
e curturarmente riconosciuta ...
senza ave' speso gnente e veni'
applaudito dalla gente ...addomesticata ..

Se mette n'fila ....sur parco ..
..allestito dar TRicheco ..
... dar cerVello acumiNato ...e
dar finto ottuso ...facenno er PIGmajone...
....essenno certo.... che la prossima razza che
comanna passa pe la teleVisione...

E da generalizzato fatto saputo ...
se gestisce l'opinione der CoMune...sEnSo
riconusciuto e n'discusso ....Cazzaro illuminato ..

co' la Leggione de ....appecoronati ..
..che ar servizio ricevuto ...se presteno
ar LAvorO de n'Bianchini...
co' la bocca de fòri a grattasse
eR pane che ja dato ...
de nòvo riempito ...e percio'
sempre grati ........rinForZanno
er Potere e la reverenza ..
a n'Giullare ...che con fare
da paterno SiGnore.... se gestisce tutto ...
..er palinsesto diventato er QUADRO
de na' societa' che se RisPecchia ..
ner sogno Mijardario ....
patinato e credennòse arivati .. e fàcenno
...da PupAzzi allo
scio' che va' avanti sur pianto e
sulle disgrazie dell'artri ...

Nun vo' esse criticato ... se no'
nun SEI uno allineato ...e pure
se screcci er disco dopo che sei uscito
dar teatro SEI n'filosofo de grido ...
e nissuno po' di' che quello
che stai a fa' e' solo no' spettacolo ...
visto che da li' se diventa.............. DepUtati .....

Er PotEre se da' co' la reverenza
e mettennòse a pecorone ...
è n'alone che se move attorno ar Fumo
sull'occhi che te cieca e nun te fa' vede
che chi ciai davanti nun vale ..... n'CazzO
ma basta che se move er Puparo e li Pupazzi
 risponneno PRESENTE!





postato da: SpawN72 alle ore 18:06 | Permalink | commenti
categoria:la loggia
lunedì, 30 ottobre 2006

Madri, madrone inguainate in mimetiche mini, inguaiate dai modi inumani, di mode immediate a misura di ominidi, che invadono armadi a miriadi, coi nomi di eserciti in strass tappezzano culi assai più larghi di un bus, con pelle a buccia d'ananas, la silhouette di una clava, con coscie alla zuava e vene varicose alla schiava.
brava, moderna e materna, che ambisce a rimanere eterna, la donna odierna,non potendo più ringiovanire ritornando appetibile, obbliga la figlia a somigliarle il più possibile, spera che le scambin per gemelle, lei che s'accontenta anche solo per sorelle, ma sembrano uno spot con le foto "prima" e "dopo" la cura e sono entrambe condannate ad un "durante" di paura

non vogliono niente di meglio,
fanno un acquisto per ogni consiglio,
pigliano tutto e non battono ciglio,
più si somigliano, meno si sbagliano


a lui servono più cure di un panda, il cui habitat è un mondo "come uomo comanda", quando lui si elettrostimola si autodetermina in gran libertà, capitale del suo stato di necessità, versato interamente nel consumo più spinto, col sorriso dipinto del perdente convinto, d'aver vinto gli sfronti raccogliendo dei punti, se facesse due conti venderebbe i congiunti, s'abbevera ai canali che lo irrigano, coltivando il suo campo magnetico, dissodando il video quando pigro zappa, dal solco di una tetta quello di una chiappa, facendo tappa su una gamba con la zeppa, peccato che nella sua tv c'abbia l'Auditel, che registra il gradimento per le televendite, che legittima le opere più sordide, concimandoci i salotti a suon di defilippiche.

non vogliono niente di meglio,
fanno un acquisto per ogni consiglio,
pigliano tutto e non battono ciglio,
più si somigliano, meno si sbagliano
[repeat]


lei che si preoccupa della ritenzione idrica, ed acquista l'acqua liposodica,
con sorgente a centinaia di chilometri da dove abita, perchè pensa alla sua linea piuttosto che ai polmoni di chi vive lungo tutto il tragitto, che o trattiene il fiato e quindi se ne sta zitto, o si fa l'aereosol col gas del tir, e ad ogni respiro fa un bel tiro di marmitta retrofit, compra qualunque cosa le propongano, basta che contenga almeno un ingrediente esotico, sottoforma di un aroma chimico, di un nome che richiami il tropico, di un viaggio caraibico, sorteggiato tra chi supererà la prova d'acquisto, tra chi compilerà il tagliando giusto, scambiando i propri dati con un paio di infradito orrende, restando a casa solo in compagnia delle indie.

non vogliono niente di meglio,
fanno un acquisto per ogni consiglio,
pigliano tutto e non battono ciglio,
più si somigliano, meno si sbagliano

 
postato da: SpawN72 alle ore 17:57 | Permalink | commenti
categoria:frankie hi-nrg
lunedì, 30 ottobre 2006

Pe quelli che..
Nun ce Vojo Crede, me Sta' bene er Sistema che Decide
Nun Vojo Pensa' sto' bene cosi' , nun vojo Mori'
Nun po' esse cio' li Cazzi mia , penso a Mi Zia
Nun vojo esse Martello preferisco l'Occhiello
Nun parlamo de Rivoluzione , tanto annàmo a Colazione cor
Cugino, doppo tirate giu' le Brache cor mutandone!
Nun vojo Vede' , preferisco parla' de Rete
Nun me Rompete co' le Chiacchiere da Bàre , preferisco anna' fa'
come me pare
Nun me Giudicate , vojo anna' via , cio er Core Grosso voi ce
l'avete ner Cesso
Nun annate a Parla' male , Tanto e' Uguale io so' Superiore
Nun Vojo Strippa' pe niente , preferisco esse er mendicante
Nun Esisteno li' Sogni Programmati , li' poi solo visiona' dentro alli
Scudi Deformati
Pe tutti Questi motivi te dico ....La Realta' nun sta' sulle Scrivanie e ne dentro le Lenzola ..la trovi dentro ar Sogno che t'hanno acchittato loro e mo' e' er momento da' ritorna' Risvejato

Er Pensiero GLOBale ,rimane immune , alla Mano Massone e ar Baffo Marpione e nun potete Toccà manco pe' Striscio L'Ideale che se trasforma in Artri Giochi e in Artre Soluzioni pe sopravvive.





postato da: SpawN72 alle ore 17:16 | Permalink | commenti
categoria:pe quelli che
domenica, 29 ottobre 2006
Tu sei Nata sulle Ceneri der Partenone che lo'
hai fatto Brilla' de Luce de Civirta' .
Che te sei macchiata d'Onore , che allì Tempi nostri e' solo
na' parola ar vento senza Sapore.
Guardo li' Campi verdi e sento lì strilli de li' Sordati n'mpauriti,
cò li' Vessilli dell'Impero , che pe' L'ideale, se butteno
n'mbattaja e strilleno er Nome Tuo , se sporcheno
le viscere der Pensiero fino a fallo diventa' Tutt'Uno
co' L'Ideale de n'Idea......
...De Battaje perse e' piena la Storia , che er Generale ,
nun poteva Carcola', ma co' la Certezza
dentro ar Core , che er sacrificio suo , poteva n'garella' na' Scintilla.
Scintilla che se Trasforma ner Foco che tà n'cendiato er Monno .....
Quell'Incendio nun se' Spento , nun ce lò po' Toje
nissuno è n'eredita' dell'Avi Nostri che ce doneno
ogni Vorta che Carpesti la Tera Sporcata dar Sangue
der Sordato che credeva all'Idea.
E me sento Strilla' dentro all'Anima come na' presenza
che nun me lascia respira' , dalli' Ruderi de sta' Citta'
n'Fangata dar Potere er Sordato n'Paurito che pure se sta' Trema' pe' la battaja che sta' a perde po' Strillà solo AVE ROMA SEMPER

Allì Fanfaroni allì Giullari de sto' Paese de Ladroni che cascheno sempre n'piedi....L'ideale Puro nun Sbaja mai è er Potere che lò Sporca e che lò fà diventà nà Fregatura.
Questa e' sempre valida!
postato da: SpawN72 alle ore 20:50 | Permalink | commenti
categoria:a roma
domenica, 29 ottobre 2006
Me credevo che eravate mejo della gente che stava de Forum...
ma me so' sbajato ,come sempre  ,sete le stesse facce che fanno
er soriso e te butteno fori dar Paradiso Facce Blu come l'Infame che te guarda le scarpe pe vede' se so' bone .
Bone come li' portafoi Cromati de Diamanti e de Letame.
Letame bono pe' concimà , la tera de Montagna e pe' fa' gioca' li Majali ....
Presi cosi' tanto dar Gioco che nun s'accorgheno che so' cosi' grassi che
so' pronti per macello!
E inutile che Strilli caro Majale ce potevi pensa' prima e invece da gioca' co' la Merda potevi scappa dar REcinto chiuso co' la Corda

Cio' pensato n'po' prima da pubblica' ste TRE righe , perche' parono che se riferiscono a tutti , ma so' rivolte a pochi.
Da Omo Libero cio' er Diritto da Esprime er disappunto verso le Congreghe, Li Massoni e li' Maestri D'oriente . Investiti dar Segreto Oscuro che non SAnno manco piu' Loro er Senso dell'Armatura che cianno sopra Nun c'e' Bisogno da esse Iscritto pe' sape' la Verita' .
Er SApere te pija senza Volello e te Ripara come n'ombrello e non s'aquista co' la Tessera der Circolo , perche' co' quella prima ce Sputo sopra e poi l'attacco sur Cruscotto .

Come fa' no' scojo ad Argina' er Mare?
se Butteno un mijone de Rose Vere e er Potere Mòre


Schiavi  ar servizio de n'padrone  virtuale

È stata elaborata una nuova categoria diagnostica per descrivere un fenomeno psicopatologico collegato alla Rete: la Trance Dissociativa da Videoterminale caratterizzata da uno stato involontario di trance con alterazione dello stato di coscienza, depersonalizzazione e perdita dell'abituale senso di identità personale. Dal punto di vista psicodinamico si possono riscontrare tre livelli evolutivi: la dipendenza, la regressione, la dissociazione.
La dipendenza implica:
· un ipercoinvolgimento di tipo ritualistico con il computer e le sue applicazioni;
· una relazione di tipo ossessivo-compulsivo;
· una tendenza a "sognare ad occhi aperti" come modalità prevalente sull'azione nei rapporti reali;
· debolezza dell'Io;
· tendenze fobiche nei confronti della vita sociale.
La regressione comporta:
· una tendenza a relazioni immaginarie che compensano le scarse relazioni oggettuali;
· ritiro autistico;
· fantasia autistica come modalità difensiva dell'Io.
La dissociazione si caratterizza per:
· labilità nei confronti dell'Io;
· dispersione del Sé;
· depersonalizzazione, cioè distacco ed estraneamento da se stessi fino alla perdita del contatto vitale con la realtà.
Siamo dunque alle soglie di una fase evolutiva dell'umanità, caratterizzata da tecnologie sempre più umanizzate e da uomini sempre più tecnologizzati. I fenomeni che osserviamo e che per ora percepiamo come psicopatologici potrebbero essere i segni di un cambiamento: l'uomo del III millennio, comunque, sarà diverso.

Docente di Cyber Psicologia presso la Seconda Scuola di Specializzazione di Psichiatria. Università di Roma "La Sapienza"


La mente virtuale

Abstract

La ragnatela mondiale ora demonizzata o beatificata cattura, esalta ed eccita modificando il registro delle nostre possibilità mentali e sensoriali. Si assiste all'abbattimento dei confini spazio/temporali terreno fertile per la creazione di nuove identità e per la concretizzazione di un altro modo di considerare il Sé, non più come unitario, ma multiplo. Alle facilitazioni consentite dalla tecnologia si affianca il rischio di una sorta di abuso-dipendenza denominata IAD (Internet Addiction Disorder) che provoca tutti i problemi connessi a tale concetto. Noi preferiamo inserire l'IAD all'interno della IRP (Internet Related Psychopathologi) la quale comprende una costellazione di disturbi e di comportamenti connessi all'insieme di bisogni e scopi dell'utente ancora lontani dall'essere sistematizzati e definiti così come tutti i fenomeni della rete.
Si parla quindi di differenti Cyber Addiction per spiegare fenomeni nuovi che nascono dall'interazione tra la Mente e la Rete:
· Compulsive on line Gambling.
· Cybersex Addiction.
· Cyber Relationship Addiction.
· Mud's Addiction.
· Information overload Addiction.

Testi consigliati
Cantelmi T., Talli M., D'Andrea A., Del Miglio C. (2000), La mente in Internet, Piccin editore, Padova.
Cantelmi T. (2002), La mente virtuale, Edizioni S. Paolo, Cinisello Balsamo (MI) .
Del Miglio C., Gamba A., Cantelmi T., "A contribution to the study of internet use/abuse-related psychopathological variables", Italian Journal of Psychopathology, Pacini Editore, (n.8) giugno 2002.
postato da: SpawN72 alle ore 20:41 | Permalink | commenti (1)
categoria:er gioco der porco
sabato, 28 ottobre 2006
Er Sorcio disse ar Gatto ,
ma perche' me rompi er Cazzo?
Ma' lo sai che semo mijoni?

Er Gatto je rispose :
"e chi cia' er coraggio
de voi de veni' addosso a n'Gatto?
Tanto voi doppo ave'
magnato ve ne state là ar sole
co' la panza piena e sazia e nun pensate
che er gatto cia' la panza tutta vòta."
E beh ?? disse er Sorcio
"mica potemo fa' sempre la Rivoluzione?"
Er gatto je rispose :
"vedi caro Sorcio nun cio' paura
perche' la tua natura
nun po' fa' Rivoluzione ,
io invece co' voi faccio Colazione"

Dovemo sempre fa' che ...er Gatto se riempie
la panza ?...io credo che ne basta uno che dice NO!
pe faje passa' la fame ....e ritorna' ner Letame


Omertà

La bramosia del XX sec. sembra essere quella di delegare funzioni umane e macchine quasi umane che ispirano sentimenti di ambivalenza. Sembra infatti che i paradossi fantascentifici raccontati da Asimov non siano più né paradossali né lontani, se mai solo più subdoli. Siamo infatti in attesa che la promessa del FATTORE C, quel processo di convergenza tra televisione e personal computer che consentirà ad ogni televisore di essere un PC e viceversa, divenga realtà. Il processo di unione tra i due mezzi è già avviato, come dimostrano le attività di ricerca delle più grandi case produttrici in entrambi i settori. "La convergenza tra i due mondi porta alla possibilità di vedere su un computer immagini TV di elevata qualità e tagliare ed incollare [a proprio piacere] spezzoni video, quasi come se fossero dei banali file di testo in un word-processor"


La Televisione: origini, effetti e moderna evoluzione
di Loredana Fanelli e Tiziana Vallati



La trasmissione a distanza di immagini non permanenti poté essere concepita solo quando si trovò un mezzo per convertire in segnali elettrici una variazione di luminosità dell'immagine da diffondere. Nel 1873 viene scoperta la proprietà fotoelettrica del selenio. Nel 1926 J.L.Braid fece a Londra una dimostrazione con un televisore rudimentale che trasmetteva un minuscola immagine. Nel 1929 il trasmettitore inglese di Daventry iniziò emissioni regolari di carattere ancora sperimentale.

La televisione elettronica fece la sua comparsa negli anni che precedettero la seconda guerra mondiale: anche in Italia, dal 1934, furono realizzate apparecchiature e realizzate trasmissioni sperimentali; in Francia ebbero inizio trasmissioni regolari nel 1937. Il 2 giugno 1953 funzionò per la prima volta la rete Eurovisione e nel luglio 1962 si ebbe la prima trasmissione in mondovisione attraverso il satellite artificiale "Telestar". In Italia l'inizio ufficiale del servizio regolare di trasmissioni avvenne il 3 gennaio 1954, con l'entrata in funzione del trasmettitore della zona di Roma.

Stampa e Televisione: quale rapporto?

Si potrebbe affermare che i moderni mass-media (televisione, radio, internet, etc...) non potranno mai sostituire il libro stampato, ma, secoli fa, la stessa accusa fu rivolta nei confronti dello stesso libro stampato da coloro che sostenevano che esso non poteva sostituirsi ad un autorevole maestro che parlava da una cattedra ad un gruppo di studenti. Il libro però, come mezzo di comunicazione e di conservazione della memoria, impiegò millenni per affermarsi sulla trasmissione orale della cultura; i moderni mass-media, invece, si sono affermati nell'arco di due secoli ed h